Admirandum

Per onorare la memoria del conte Luigi d’Arco, grande appassionato e studioso di scienze naturali, nel centocinquantennale dalla sua scomparsa, Studiottantuno Contemporary Art Projects presenta in collaborazione con la Fondazione d’Arco una iniziativa che intende coniugare arte e natura in una veste particolare,

Presso l’orangerie e nel giardino antistante di Palazzo d’Arco, Sabato 25 giugno alle ore 11, si inaugura una mostra fotografica con un intervento in parallelo di musica e danza in un unicum linguistico dal titolo Admirandum. Il conte Luigi d’Arco naturalista, aveva destinato alcune stanze della sua storica dimora alla collezione di reperti scientifici di grande interesse come, tra gli altri, anche una ricca raccolta ornitologica di varie specie di uccelli impagliati, conservati in quello che oggi può essere considerato un vero e proprio museo naturalistico, unico in città, che da poco tempo è anche stato aperto al pubblico ed è visitabile. La mostra fotografica, che presenta proprio diversi esemplari del mondo ornitologico, è frutto di quella pratica che accompagna la particolare attività cosiddetta del birdwaching. Questa attività implica grande attenzione al mondo della natura tra curiosità e studio scientifico, sensibilità ecologica e amore per i viaggi che molti appassionati affrontano per osservare gli uccelli e fotografarli nei diversi ambienti paesaggistici ove trovano il loro habitat naturale. Così l’esperto fotografo Jetmir Troshani ha unito le sue fotografie e quelle degli amici fotografi di varie nazioni europee, appartenenti all’associazione Wilde Europe, per questa iniziativa culturale di orizzonte internazionale, dedicando ad essa un altro momento, per così dire, alternativo, delle loro campagne di spedizione nella natura. Le immagini degli uccelli ripresi dalle postazioni d’osservazione, nelle loro consuetudini, pose ma anche movimenti e atteggiamenti curiosi rivelano l’abilità e l’esperienza del fotografo nel saper cogliere quei momenti particolari ma anche capacità di interpretarli con rigore operativo professionale non privo di valenze estetiche. La meraviglia è la loro componente essenziale e così lo spettacolo della natura accompagna lo spettacolo delle arti.

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In questo ambito la mostra fotografica si avvale di un commento musicale del violinista e compositore Eugjen Gargjola con spezzoni tratti dalle Quattro Stagioni di Vivaldi e improvvisazioni musicali ispirate alle immagini fotografiche. Quella musica e quelle immagini costituiscono il riferimento interpretativo dei movimenti coreutici di Teresa Turola per cui diventa centrale il tema stesso del volo come emblema della idea di libertà.

L’evento sostenuto e organizzato dal Centro Culturale Studiottantuno Contemporary Art Projects in collaborazione con Fondazione d’Arco, avverrà precisamente nello spazio della orangerie e dell’antistante giardino della dimora D’Arco in Mantova, con inaugurazione della mostra fotografica sabato 25 giugno alle ore 11 cui seguiranno le esibizioni artistiche.

La mostra fotografica resterà aperta nei giorni e negli orari d’apertura del Museo di Palazzo D’Arco da sabato 25 giugno a domenica 17 luglio.

L’ingresso e libero alla inaugurazione. Nel prosieguo l’ingresso alla sola mostra è di € 2.

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