Per continuare

Artisti, gallerie, musei, arricchiscono i nostri giorni di memorie, riproposizioni, proposte. Un modo per non lasciare perdere patrimoni di conoscenze, saperi, ma anche sollecitare e tenere vivi pensieri e idee per non lasciare vincere un’accettazione rassegnata che ci porta a non vedere più futuro. Anche noi come spazio culturale per quello che abbiamo realizzato in termini di ricerca artistica, di sperimentazione e di elaborazione progettuale in questi pochi anni, vogliamo portare una nostra testimonianza e proporre a chi con noi ha condiviso, nella cosiddetta condizione di normalità, pratiche artistiche e laboratoriali, un’ulteriore possibilità di condividere ancora insieme un’idea, un pensiero, un piccolo progetto anche come motivo di speranza per il contesto dell’arte in generale e come auspicio di ripartenza attiva. Così abbiamo proposto ad alcuni di loro che forse  hanno lavorato nel chiuso delle case o dei loro studi in condizioni particolari, magari senza dispositivi normalmente usati, di poter esporre virtualmente sul nostro sito web un concreto esempio del loro lavoro in questo tempo. Iniziamo col presentare chi ha lavorato in residenza artistica presso il nostro spazio nel 2018 e nel 2019, come un segno di continuità nell’impossibilità di predisporre oggi una nuova residenza artistica e anche per analogia alla particolare esperienza che hanno vissuto, quella di trovarsi in un contesto del tutto nuovo, in un’altra città da conoscere e da reinterpretare anche attraverso un approccio culturale predefinito secondo il progetto “Metafotografare il museo”.

Agli artisti delle ex residenze e a tutti gli artisti che partecipano al nostro progetto “Per continuare”, dopo aver avuto conferma e preso atto del lavoro svolto, poniamo le seguenti domande per presentare direttamente dalle loro parole chiarificatrici le loro pratiche artistiche e le intenzioni che le  hanno supportate in questa particolare condizione.

  1. Che valenza ha questo tuo nuovo lavoro in rapporto alla situazione presente, cioè come questa tua pratica può essere da te considerata un riflesso o meno di questo momento?
  1. Che cosa rappresenta, come si inserisce e come riconosci ciò che stai facendo all’interno del tuo percorso: è continuità , è revisione, è novità, è ritorno al passato, è innovazione. Quali sono le connessioni eventuali con il tuo lavoro precedente. Ci sono attinenze o referenti. Magari proprio un uso di materiali diversi, riscoperti, o di diverse tecniche, o diverse visioni concettuali?
  1. Cosa pensi del tuo lavoro di oggi nel contesto che stiamo vivendo, in rapporto al presente e al più prossimo domani. In particolare cioè come pensi possa agire il tuo lavoro sull’oggi, ne vedi un’azione in rapporto a questo contesto particolare e magari anche alla realtà di esistenza modificata che sembra prospettarsi in futuro?
  1.  Che influenza ha avuto o potrebbe avere questo tuo lavoro sulla tua consapevolezza di essere artista in rapporto oltre al tuo privato contesto esistenziale, in rapporto con il mondo in generale?
  1. Pensi che quello che stai facendo avrà dei risvolti concettuali ed operativi che resteranno dentro allo sviluppo del tuo lavoro artistico e in quali termini o sarà solo una parentesi?

Per continuare – residenze

Federica Porro – Orecchie D’Asino

Marco Tagliafico

Giorgio Varvaro

Manfredi Zimbardo


Per continuare – arte

Thomas Sayers Ellis

Viviana Vitale

Thomas Sayers Ellis 1