Come ogni anno nuove iniziative musicali riempiranno e allieteranno l’estate allo Studiottantuno, proponendo una serie di eventi che invitano a esplorare la materialità del suono, degli strumenti musicali e della loro gestualità fra strumenti a fiato e a corde pizzicate. Come si raggiunge il suono-nota nello strumento e viceversa l’improvvisazione dentro la struttura musicale, performa il loro approccio agli strumenti cercando di far uscire dagli stessi, analoghi ma insieme diversi per tonalità, tutte le loro intrinseche potenzialità. La logica di scoperta basata sul gesto di “pizzicare” le corde accomuna invece le tre performance proposte per la seconda edizione della mini-rassegna di musica sperimentale curata dal compositore Maurizio Azzan, professore di composizione del Conservatorio “L. Campiani” di Mantova. Nel corso dei tre eventi si alterneranno infatti altrettanti giovani musicisti dal percorso artistico molto diverso.
Il secondo evento sarà il concerto allo ziter del già affermato performer Alberto Anhaus il 23 maggio. In ciascun concerto verranno presentate pagine recentissime, alcune delle quali in prima esecuzione assoluta. Dice Azzan: “Il filo conduttore scelto per quest’anno sono alcuni strumenti a corde pizzicate che, attraverso tre diverse declinazioni (l’arpa, il tar e un’estensione elettroacustica dello zither) mostrano come tre tradizioni strumentali tra le più antiche al mondo, dal mediterraneo ellenistico, alla Persia, alla Mitteleuropa, hanno sviluppato modi molto diversi di approcciare il timbro fino a trovare un punto di contatto nelle prassi più sperimentali contemporanee, dove lo strumento e il gesto tornano ad essere materia pura”.
Alberto Anhaus, ha studiato percussioni presso i Conservatori di Padova, Cracovia (PL), Parma e Berna (CH). Specializzato in musica sperimentale, ha collaborato con orchestre e ensemble quali Divertimento ensemble, MDI ensemble, Ex Novo Ensemble, INPUT DUO, Taverna Maderna, Orchestra di Padova e del Veneto e Collettivo_21. Nel 2019 ha ottenuto la borsa di studio Creazione di Percussioni dalla Fondazione Cini di Venezia. Nel 2023 è stato selezionato come finalista per il Premio Berlin Prize for Young Artists e da marzo 2023 fa parte del Biennale College della Biennale Musica di Venezia. Qui ha presentato l’installazione multisensoriale Colonization – Sea Invasion. Collabora con compositori quali Éliane Radigue, Pierluigi Billone, Luca Guidarini, Zeynep Toraman e Fabio Machiavelli. Si è esibito in festival e sedi quali La Biennale Musica di Venezia, Fondazione Prometeo (Parma), SMC Lausanne, Alte Schmiede Kunstverein (Vienna), Crossroads Festival (ora Limina festival, Salisburgo), Kontaktas Festival (Vilnius), IGNM Bern, O’Culto (Lisbona), Biennale Music Zagreb, impuls (Graz), GMEA (Albi), Triennale di Milano, Ars Electronica (Linz) e MA/IN Festival. Attualmente è dottorando presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

