Le cento foto presentate nel video sottostante, ricevute dal poeta e fotografo Thomas Sayers Ellis nel 2024, fanno parte del libro fotografico “PARADISE – Layered” pubblicato nel 2024 a San Pietroburgo (Florida) prima della sua prematura scomparsa.

Nella sua fotografia, Thomas Sayers esprime concettualmente la sua visione del mondo in senso universale e mostra che, per quanto diverse possano essere le forme, i modi, le strategie compositive e i processi, ciò che conta sta dietro. Una realtà in trasformazione si muove intorno. Una realtà che sente e percepisce, e che a sua volta si trasforma da semplice visione in una visione che appare tanto vera e vitale quanto sospesa, implicita e a volte fantasiosa.
La fotografia di Ellis è composta da tanti piccoli episodi contingenti, a volte creati cercando un’unità integrata con doppia esposizione. Ci consente di entrare nella sua sfera ideativa. Eventi e situazioni, così come i volti che cattura, in tutta la loro verità fisica ed espressiva, non sono mai aneddotici. Non sono mai una notizia. Non hanno alcun interesse documentario. Sono immersi in un complesso processo di adesione al mondo. Ma lo spostamento non è quello temporale-spaziale, è la trasformazione mentale che cattura la vita in tutte le sue sfumature. Così, il paradosso, l’ironia, la tragedia nascosta ed esplicita, il senso civico e morale di questa vita in corso, alla fine è lo specchio di quell’umanità complessa. Problematica, mai unidirezionale, che Thomas Sayers Ellis non rappresenta ma presenta. Trasmette contrasto e duplicità, il senso dell’energia vitale ma anche dell’abbandono e della perdita, il senso del movimento. La sospensione statica di contenuti universali, in cui alla fine possiamo tutti riconoscerci. Ellis è il fotografo che rappresenta il vero bisogno della nostra società odierna. Neoumanesimo della cultura, della poesia, della condivisione con il resto del mondo per ritrovare i nostri giorni, per sperare con tutte le nostre forze in un futuro per la nostra umanità.
