Come ogni anno nuove iniziative musicali riempiranno e allieteranno l’estate allo Studiottantuno, proponendo una serie di eventi che invitano a esplorare la materialità del suono, degli strumenti musicali e della loro gestualità fra strumenti a fiato e a corde pizzicate. Il primo concerto (9 maggio, ore 18,30) vedrà esibirsi il quintetto di ottoni Les Enfantes, in un programma a cura del pianista e compositore Claudio Sanna che cerca i punti di contatto fra la spiritualità del repertorio antico e alcune delle forme più radicali di sperimentalità musicale contemporanea. Dice Sanna: “I suoni degli ottoni aprono un dialogo tra epoche e linguaggi. Il programma intreccia sacro e profano, antico e moderno, creando un paesaggio sonoro in cui le opere di compositori contemporanei come Verdinelli, Sanna ed Esposito dialogano con i grandi maestri del passato, tra cui Giovanni Gabrieli, Orlando di Lasso e altri. La musica diventa così esperienza immersiva, capace di evocare memoria, spiritualità e nuove prospettive espressive”.

Il quintetto di ottoni Les Enfants Brass Quintet si compone di:
Simone Abeni (tromba – 1° elemento da Sx), consegue il Diploma Accademico di I livello presso il Conservatorio Claudio Monteverdi e il Diploma Accademico di II livello presso il Conservatorio Luca Marenzio. Svolge attività concertistica sia in ambito solistico sia orchestrale. Si distingue come solista nell’esecuzione del Concerto in Mib di Haydn e collabora stabilmente con l’Orchestra Senzaspine di Bologna. Ha inoltre suonato con l’Orchestra del Teatro Donizetti e con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Il suo repertorio comprende importanti pagine sinfoniche di Mahler, Respighi, Brahms, Beethoven e Orff, dimostrando versatilità tra ambito lirico e sinfonico.
Alessio Barberio, (basso tuba – 3° elemento da Sx), consegue il Diploma Accademico di I livello con 110 e lode presso il Conservatorio di Cosenza e il Diploma Accademico di II livello con 110 e lode e menzione presso il Conservatorio Arrigo Boito. Nel 2018 vince la selezione “ORER incontra i giovani talenti”, eseguendo come solista il Concerto per Basso Tuba e orchestra d’archi di A. Plau accompagnato dalla Filarmonica Arturo Toscanini di Parma. Svolge un’intensa attività cameristica collaborando con quintetti di ottoni di prestigio e un’importante attività orchestrale con istituzioni quali il Teatro di San Carlo, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, il Teatro alla Scala e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Ha collaborato con direttori quali Riccardo Muti, James Conlon, Daniele Gatti e numerosi altri direttori di rilievo internazionale.
Federico Fantozzi (corno – 2° elemento da Sx), diplomato presso l’ISSM “A. Peri” di Reggio Emilia, Fabrizio Fantozzi ha sviluppato un’intensa attività orchestrale che lo ha portato a collaborare con alcune delle più prestigiose realtà sinfoniche italiane. Nel corso della sua carriera ha suonato con il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, il Teatro Regio di Torino, il Teatro di San Carlo e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, distinguendosi per solidità tecnica e sensibilità musicale. Ha lavorato sotto la direzione di maestri quali Riccardo Muti, Sir John Eliot Gardiner, Daniele Gatti e Gianandrea Noseda. Il suo percorso artistico si è arricchito grazie alla partecipazione a masterclass con importanti cornisti internazionali, consolidando una formazione di alto profilo sia in ambito sinfonico che operistico.
Riccardo Gatti (trombone – 4° elemento da Sx), (1994) intraprende lo studio del trombone all’età di nove anni sotto la guida del M° M. Meneguz. Prosegue la formazione presso il Conservatorio Arrigo Boito nella classe del M° R. Contini, diplomandosi nel 2012 con il massimo dei voti, lode e menzione accademica. Si perfeziona attraverso numerose masterclass con docenti di fama internazionale quali Christian Lindberg, Michel La Rosa, Andrea Bandini e altri, frequentando inoltre i corsi del M° Andrea Bandini presso la Haute École de Musique di Ginevra dal 2010 al 2015. Avvia l’attività orchestrale nel 2011 con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, con cui collabora stabilmente anche negli anni successivi. Nel corso della carriera è invitato a suonare con prestigiose istituzioni italiane ed europee, tra cui il Teatro alla Scala, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e la Verbier Festival Orchestra. Ha collaborato con direttori di fama internazionale quali Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Neeme Järvi e Gianandrea Noseda. Parallelamente all’attività orchestrale, coltiva l’impegno solistico debuttando nel 2012 con il Concerto per Trombone e Orchestra di Nino Rota accompagnato dall’Orchestra A. Toscanini di Parma, e nel 2015 presso la Herkulessaal di Monaco con il Concerto di F. David.
Fabrizio Masia (tromba – 5° elemento da Sx), consegue il Diploma di Tromba presso il Conservatorio Luigi Canepa, perfezionandosi successivamente attraverso masterclass dedicate agli ottoni. Accanto all’attività didattica, svolta presso licei musicali e scuole civiche, sviluppa un’intensa carriera concertistica che lo vede protagonista sia in ambito solistico sia orchestrale. Si esibisce come prima tromba con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cagliari e partecipa a numerose produzioni liriche, tra cui Aida, Madama Butterfly e Otello. Ha interpretato importanti pagine del repertorio sacro e sinfonico, tra cui il Requiem di Mozart e quello di Verdi, oltre a esibirsi come solista in concerti di Telemann e Hummel. È stato inoltre direttore artistico di ensemble e bande musicali, curando progetti tematici e concerti di rilie.

