Il concerto nasce da un progetto ideato con l’intento di fare una fotografia indelebile di 6 quartieri mantovani, scelti non solo per la loro importanza ma per le loro grandi particolarità e differenze. LIMINAL AREA perché si è voluto proporre una serie di soundscapes che restituissero all’ascolto una dimensione sospesa, liminale appunto, dove il fruitore possa decidere se soffermarsi sui suoni naturali, prediligendo una sensazione reale o allontanandosi in una dimensione onirica ponendo l’attenzione sui suoni manipolati elettronicamente, oppure creare una commistione del tutto personale fra i due ambienti sonori. La realizzazione dei brani è stata molto complessa, prendendo a spunto i suoni essenziali che caratterizzano ogni quartiere. Un approfondito lavoro di manipolazione ci ha permesso di creare sonorità affascinanti e decisamente descrittive, restituendo il senso della zona liminale, quel lembo di spazio fra il reale e l’onirico.
Sono state utilizzate, oltre a campionamenti in loco, sovrapposizioni sonore creando texture astratte, riverberi estesi, time stretching, filtraggi e sintesi di tutti i tipi, additiva, sottrattiva e granulare. Grande attenzione, infine, alla diffusione del suono: la scelta quadrifonica è stata obbligatoria proprio per restituire all’ascolto una dimensione il più reale e coinvolgente possibile.
Gli esecutori (da Sx) con i brani eseguiti:
Vittoria Momteverdi (Castelletto Borgo e TE Brunetti), Davide Manfredotti (Valletta Valsecchi), Anna Gemelli (Lunetta Frassine), Cristian Saletti (Centro Storico), Miche Barlera (consolle luci)

1. CASTELLETTO BORGO
Il quartiere di Castelletto Borgo, situato a est di Mantova, si distingue per una serie di elementi che lo rendono particolarmente interessante per una composizione acusmatica liminale. È una zona di transizione tra ambiente rurale, insediamenti industriali e infrastrutture moderne, con una storia legata alla terra e all’acqua. Questo equilibrio tra passato e presente, tra il naturale e l’artificiale, lo rende un luogo di sospensione sonora ideale per un’opera che esplori i confini tra realtà e percezione onirica.
Gli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano e sonoro sono:
- Suoni umani e della vita quotidiana (campanelle che si perdono nella campagna circostante, strumenti tradizionali trasformati in droni o suoni spettrali)
- Paesaggio naturale e rurale (fruscii del vento, scricchiolii di insetti e cicale, passaggio improvviso di uccelli, risonanze ovattate e riverberi naturali)
- Zone industriali e artigianali (rumori filtrati e lontani delle auto sulla vicina autostrada A22, risonanze all’interno di strutture vuote)
2. LUNETTA/FRASSINE
Il quartiere Lunetta/Frassine è un luogo che esprime contraddizioni e stratificazioni, perfetto per una composizione acusmatica liminale. Ho sviluppare un’opera sonora in cui il paesaggio reale si dissolve progressivamente in uno spazio astratto, evocando la percezione di un territorio sospeso tra identità passata, presente e futura.
Gli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano e sonoro sono:
- Marginalità e trasformazione (presenza di case popolari e un tessuto sociale eterogeneo, presenza di diverse culture e lingue, stratificazione sonora unica, fatta di voci, musiche e ritmi provenienti da background diversi)
- Grandi arterie stradali (la vicinanza alla tangenziale e a strade trafficate introduce suoni di auto, clacson, rumori meccanici e allarmi di sicurezza)
- Suoni industriali e infrastrutturali (treni e rotaie, ritmi metallici e ripetizioni cicliche; suoni di fabbriche, macchine, percepiti come texture di sottofondo)
3. VALLETTA VALSECCHI
Il quartiere Valletta Valsecchi si colloca nella zona sud-est di Mantova ed è caratterizzato da una forte identità popolare, spazi urbani di transizione, edifici razionalisti e aree residuali. È un quartiere ibrido e stratificato, con una storia segnata da progetti di edilizia sociale e da una continua trasformazione. Dal punto di vista sonoro, Valletta Valsecchi è un paesaggio acustico dinamico e frammentato, con elementi che oscillano tra il quotidiano e il marginale, tra la vita di strada e i vuoti sonori delle sue aree dismesse. Questa sospensione tra presenza e assenza la rende un ambiente perfetto per una composizione acusmatica capace di giocare con l’idea di confine, dissolvenza e metamorfosi sonora.
Gli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano e sonoro sono:
- Verde urbano e margine con il lago inferiore (fruscii di foglie e suoni naturali, suoni idrofonici mescolati con rumori urbani per creare texture fluide)
- Arterie stradali, passaggio a livello (suono delle campane ferroviarie e passaggio dei convogli, traffico urbano sostenuto)
- Edifici direzionali, scolastici e campo sportivo (risuonare di voci, urla e cori da stadio, suoni di sottofondo produttivo che emerge e si dissolve in modo casuale)
4. CENTRO STORICO
Il centro storico di Mantova è un luogo stratificato, in cui storia, architettura e attività quotidiane si intrecciano, creando un paesaggio sonoro ricco di contrasti. I luoghi offrono una varietà di ambienti acustici che spaziano dal monumentale al caotico, dal sacro al profano, dal naturale all’urbano. Per una composizione acusmatica liminale, il centro storico si presta a un’esplorazione dei confini tra realtà e percezione, tra passato e presente, tra suoni riconoscibili e trasformazioni sonore che ne alterano il significato.
Gli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano e sonoro sono:
- Traffico urbano (autobus, ciclomotori e taxi di passaggio)
- Monumentalità e riverberi architettonici (voci con effetti di eco naturale, echi di passi su pavimentazione in pietra e sulla ghiaia dei giardini, con ritmiche irregolari e risonanti, campane del Duomo e di S.Andrea, rintocchi che si fondono con i suoni urbani e possono essere manipolati in droni sonori)
- Attività umana (voci conviviali, bar e ristoranti nelle piazze, cori sacri che creano la dimensione del luogo, perfette per creare un’atmosfera di sospensione, conversazioni, passi accelerati, biciclette che passano)
5. BORGO POMPILIO
Borgo Pompilio è un quartiere di Mantova che si sviluppa tra la ferrovia e il tessuto urbano più storico della città. È una zona di transizione, caratterizzata da spazi liminali sia dal punto di vista geografico che sonoro: margine tra acqua e terra, tra passato industriale e presente residenziale, tra urbanizzazione e natura residuale. Questo paesaggio interstiziale, con le sue dinamiche di attraversamento e sospensione, lo ha reso particolarmente adatto a una composizione acusmatica che esplora percezioni ambigue e atmosfere sospese.
Gli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano e sonoro sono:
- Suoni caratteristici (presenza di passaggi idrofonici interrati, suoni naturali, fruscii e uccelli) Infrastrutture e arterie stradali (presenza della struttura ospedaliera, le campane della chiesa di San Pio, la Lubiam, il traffico sostenuto)
- Linea ferroviaria (treni che passano con rumori sfumati, creando doppler naturali e distorsioni di velocità, interferenze elettromagnetiche, ronzii e bassa frequenza dei binari sotto tensione)
6. TE BRUNETTI
Il quartiere Te Brunetti è una zona di Mantova che presenta una combinazione di elementi residenziali, industriali, storici e marginali. È un quartiere di passaggio e stratificazione sociale, con una forte identità popolare, accostata a spazi residuali e infrastrutture che ne accentuano l’aspetto liminale e ibrido. Per una composizione acusmatica liminale, Te Brunetti offre un interessante contrasto tra vitalità e isolamento, tra presenza umana e spazi aperti, tra storia e mutamento. Il suono è stato esplorato attraverso una narrazione di transizione e dissolvenza, dove il concreto si trasforma progressivamente in percezioni alterate.
Gli elementi caratterizzanti del paesaggio urbano e sonoro sono:
- Suoni caratteristici (brusii e conversazioni in lingue diverse, stratificate in un continuo flusso sonoro, rumori di traffico ovattati, echi tra i palazzi residenziali, con suoni che si propagano e si distorcono, suoni della bambini che giocano , bicchieri che tintinnano, convivialità nei chioschi, biciclette al passeggio, traffico ovattato nei viali)
- Suoni naturali (fruscii del vento, insetti che creano tappeti sonori intermittenti)
- Monumentalità e storia (lo spirito dell’arte con il Palazzo TE, l’incanto della storia sospesa nel presente)
