Natura ad artem – 2018

La mostra è stata circoscritta agli interni della villa e intende richiamarsi alla storia delle origini del luogo, che è passato nei secoli dalla originaria foresta planiziale con la sua spontanea e fitta vegetazione  all’addomesticamento della natura con la costruzione delle case coloniche agricole e produttive fino alla costruzione della dimora nobiliare, con il passaggio dal bosco al giardino romantico voluto dai proprietari conti D’Arco nell’800. Proprio in riferimento è a memoria di questo percorso del contesto paesaggistico, la  mostra “Natura ad artem ” e si avvalsa delle opere di due giovani artisti: Paolo Cavinato e Anne Skole  che con le loro opere percorreranno il tempo a ritroso per riportarci con evocazioni e rimandi mentali ai tempi in cui il luogo della dimora era foresta.

L’artista  danese Anne Skole ci presenta le sue bellissime incisioni xilografiche di rami e tronchi su veline che copriranno  le pareti di una delle prime due sale, alludendo alla presenza della foresta di un tempo in luogo della dimora, mentre nella seconda esporrà, come a specchio della prima, le matrici.

« 1 di 2 »

Paolo Cavinato invece, giovane artista mantovano ma già noto in Italia e all’estero, costruisce a terra una sorta di pavimento giardino, seguendo la sua poetica legata al rigore della geometria dello spazio ,questa volta applicato alla geometria  dei frattali, in una germinazione di forme  che si ripetono ingrandendosi fino a coprire il suolo di una saletta  e occupando lo spazio di una seconda sala.

« 1 di 2 »

Nell’atrio di ingresso si è predisposto un intervento di Franco Piavoli, noto regista cinematografico, che espone una parte del suo erbario “artistico”: elementi minori della natura come piccoli rami e arboscelli di erbe essiccate e messe in cornice che diventano  nature morte essenziali nel loro aspetto quasi grafico-pittorico e richiamano in maniera minimale il mondo della natura circostante nella parte meno spettacolare ma che allude anche all’interesse del grande naturalista, quale era il padrone di casa Carlo D’ Arco, con i suoi studi scientifici sulla natura e interventi concreti, non solo con la piantagione nel suo giardino di rare specie arboree ormai centenarie, ma anche con la realizzazione del prezioso erbario custodito nel palazzo di città.

« 1 di 2 »

Nella sala audiovisivi del Centro Parco Bertone , nei giorni di sabato e domenica, è visibile la proiezione del cortometraggio del regista Piavoli realizzato proprio sul Parco del Mincio nel 1987.