Un pezzo d’acqua – Video installazione OD’A – Luglio/Agosto 2022

Ornella De Carlo e Federica Porro in arte OD’A, presentano un’installazione video dal titolo “Un pezzo d’acqua”, lavoro in cui si mescolano vari linguaggi e media in un contesto tra visivo-oggettuale e performativo-parlato.

Le artiste dicono del loro lavoro: “Un pezzo d’acqua è un processo che compone e scompone la pratica stessa [rebus]. All’interno dell’installazione va in scena una narrazione onirica dove due figure dialogano tra di loro, mescolando il testo originale con la ricerca sulle pulsioni di Freud, i sogni di Jung e il teatro di Beckett. Il trasferimento tra le fasi e gli autori rimbalza attraverso realtà diverse, cercando di creare un ampliamento al limite del logos e del mito. Qui il quotidiano, svincolato dall’inconscio, si mostra come una deriva speculativa.”

Questo lavoro parte proprio dal racconto reciproco dei loro sogni e degli elementi che li accomunano, fatto oralmente e trasferito in una sorta di primo testo che diventa poi attraverso una serie di fasi e di stratificazioni vero e proprio dialogo teatrale da loro denominato video-dialogo, poi ulteriormente definito dentro ad un contesto strutturale installativo. Così a partire dallo stesso titolo le prospettive si allargano e diventano molteplici. Si fa riferimento all’elemento più esemplare del sogno, l’acqua, immagine archetipica, cui sono associabili diverse figure del mito e di essa si parla come di qualcosa di materiale quando si definisce l’acqua “un pezzo d’acqua”. Nel loro teso dialogo il passaggio da accenti bassi di minime esperienza quotidiane a toni alti di trattazione colta costituisce il testo finale che rimane sospeso ed interrogativo. Passando ad analizzare anche la parte materiale installativa del loro lavoro risulta chiaro quanto il tema del processo nella ricerca delle artiste sia fondamentale. L’opera di OD’A si presenta alla fine come un backstage teatrale o cinematografico, appunto luogo di lavorazione aperta, metodologia per esporre il processo, in cui tutti i possibili linguaggi si compenetrano e assommano nella scena; la scena è la stanza vissuta e trasformata dal loro intervento dove alla fine anche lo spettatore diventa parte nell’ambiente stanza-video-proiezione con un effetto di forte coinvolgimento.

Il lavoro, sviluppato in residenza artistica presso Studiottantuno Contemporary Art Projects, è stato inaugurato presso Studiottantuno in via G. Romano 81 il giorno 9 luglio dalle 18,30.

La mostra resterà aperta fino al giorno sabato 27 agosto. Chiusura dal 14 agosto al 24 agosto.

Orari di apertura da giovedì a sabato dalle 17,30 alle 19,30.  Altri giorni su appuntamento.


La mostra

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La video installazione simulata


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