Studiottantuno Contemporary Art Projects presenta “Sul filo del disegno”, un ricco nucleo di disegni su carta tra gli anni ’60 e ’70 di Giordano Frabboni che del suo lavoro artistico rappresenta gli inizi. Un artista Frabboni che é sempre rimasto nella sua autenticità, senza forzature, influenze, ascendenze dichiarate, se non quelle derivate dalla sua cultura artistica, intesa come bagaglio sedimentato di conoscenza, che non manca di emergere ad una ricognizione approfondita: un disegnatore minimalista e fantasioso insieme che da connessioni del pensiero dà origine ad immagini di una particolare e personalissima visionarietà. Un lavoro spesso anche allusivo e, sempre in toni garbati, rivolto ad un immaginario piacevole di una voluttà pop in cui si nota una tendenza alla ripetizione di temi e stilemi che rivelano una forma di passionalità ricorrente, ironica e sorridente. Frabboni da questi lavori giovanili prenderà le mosse per poi sviluppare in continuità nelle opere successive, anche di pittura e di scultura, il suo ricco mondo poetico fatto di case, di lune, di autoritratti, di oggetti estrapolati dal loro uso per diventare a volte strani protagonisti di un bestiario inventato tra lo zoomorfo e l’antropomorfo. Il disegnare resta sempre la matrice e l’atto primo generatore, punto di perfetto equilibrio tra il segno, la mano che traccia, il gesto sul foglio e il sincronico formarsi delle immagini dalla mente che connette pensieri e idee in un flusso continuo di collegamenti, allusioni e rimandi, e in maniera neutrale, cioé non gerarchica, spontanea e naturale, costrusce immagini espressive di una quotidiana singolare visionarietà.

Giordano Frabboni è nato a Bologna nel 1947 e si è diplomato nel 1978 all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel marzo dello stesso anno tiene la mostra di esordio con una sala personale nell’esposizione per giovani artisti italiani e stranieri al palazzo Strozzi di Firenze. Sempre nel 1968 gli viene assegnata una borsa di studio dell’Accademia di Belle Arti di Firenze quale migliore studente dell’anno. Nel 1970 vince il primo premio alla mostra-concorso per giovani incisori organizzata dalla casa editrice d’arte Il Bisonte di Firenze. Da allora non ha mai interrotto la sua attività di incisore, pittore e poi scultore con esposizioni personali e di gruppo in Italia e all’estero. Sin dall’inizio degli anni ’80 l’opera di Frabboni dei primi anni ’70 viene ritenuta “… una anticipazione di notevole rilievo dei successivi sviluppi dell’arte contemporanea. (Enzo Bargiacchi – Segno)”. L’Assoluto dominio dei mezzi formali, lungi dal divenire un fine di per se stesso, rappresenta invece la condizione per fare emergere con estrema naturalezza le fantastiche visioni. La genialità espressiva dei lavori del 1970 si mantiene inalterata negli anni successivi con risultati straordinari come in Presagio (1074) e ne l’Aquilone (1980) e nelle ultime produzioni. Tutte opere esemplari che spesso, come quella senza titolo del 1972 precorrono successivi sviluppi dell’arte contemporanea. Ha esposto in personali a Genova, Firenze, Mantova, Bologna, Modena, Parigi, Mosca e collettive presso Arte Fiera Bologna, Arte Fiera Bari, Expoarte Basel, Quadriennale dell’Incisone Milano, Palazzo della Permanente Roma, Biennale dell’incisione Firenze.

Per informazioni: manuela.zanelli@studiottantuno.eu
